PostHeaderIcon Si riprende…

e ora si fa sul serio…

Le vacanze di Natale sono ormai cosa passata!!!

Inizia il periodo più caldo dell’anno e gli alunni aspettano con ansia interrogazioni e compiti in classe (pardon le verifiche…)

Gli alunni delle quinte classi, i “diplomandi”, sanno che d’ora in poi avranno solo brevi istanti per le “libere uscite” e si dovranno mettere a studiare

Il mio “in bocca al lupo” a tutti voi!!!!

 

Per informazion sull’Esame di Stato

Per un consiglio per il tuo successo scolastico

consulta il mio nuovo sito

www.percorsididattici.it

PostHeaderIcon Creiamo una bandiera sventolante? Facile… con Gimp!


Davvero facile!

Per questo piccolo tutorial proveremo a creare una bandiera dell’Italia sventolante (speriamo che porti bene!!!)

utilizzeremo lo script Fluttering-Flag (in allegato)…
come tutti gli script per Gimp andrà inserito nella cartella Gimp 2.x/scripts

Prima Prima di tutto creiamo l’immagine da sventolare…

1)Creiamo un nuovo file (file/nuovo file) da 400×200

2) Nuovo livello e tiramo il gradiente Mexican Flag (strumento sfumatura e selezioniamo il gradiente)

3) Creiamo la scritta…

- strumento testo, selezioniamo il font (nel caso dell’esempio un normalissimo Sans Bold), inseriamo la nostra scritta e il colore (possiamo farlo anche in seguito)… regoliamo la grandezza del font e diamo ok…

- bordiamo la scritta (opzionale)….alla selezione fluttuante del testo diamo “selezione ad alfa”, nuovo livello (trasparente) un livello più in basso del livello del font, selezione, allarga selezione e allarghiamo (nel nostro caso di 4 pixel)… diamo ok…
nel nuovo livello con la selezione allargata ancora attiva tiriamo un gradiente dorato… nel nostro caso Golden#1
fondiamo in basso il livello della scritta (finestra livelli/fondi in basso) e la nostra scritta è pronta

4) inseriamo l’immagine ufficiale dei mondiali… opzionale ma ci stava!
Semplicemente prendiamo l’immagine e la buttiamo dentro al nostro lavoro aperto, regoliamo la posizione…
Io ho usato questa:

5) finestra dei livelli/nuovo dal visibile e siamo pronti a lanciare il nostro script!
Lo troviamo in script/animazione/fluttering flag
Questa la schermata che ci troviamo davanti:

potremo regolare parametri come la velocità del vento, il numero dei frame di animazione, lo spessore dell’asta della bandiera, colori del gradiente dell’asta o del cielo (settabile anche come trasparente) etc etc….

diamo Ok nella finestra dello script e abbiamo praticamente finito…

Non ci resta che salvare il file….
File/Salva con nome e inseriamo il nome con cui salveremo con estensione .gif, salviamo come animazione (mettiamo la spunta) e diamo ok…

Facile no???

File allegati

PostHeaderIcon Indicizzazione delle pagine tag e category in WordPress

Quando scriviamo degli articoli siamo soliti associare ad essi una o più categorie e uno o più tag. Che differenza c’è tra le due proprietà. Dal punto di vista del risultato all’utente finale nessuno in quanto entrambi sono collettori di articoli. Le differenze sono più che altro da un punto di vista semantico:

  • Le categorie identificano l’ambito di appartenenza dell’articolo e lo inquadrano all’interno di un contesto, o quanto meno dovrebbero. In WordPress sono degli oggetti strutturati e con organizzazione anche gerarchica (sotto categorie)
  • I tag sono delle parole chiave che marchiano (taggano) il nostro articolo. In WordPress sono anch’essi oggetti strutturati, ma senza organizzazione gerarchica.

Ovvio che più articoli possono avere associati le stesse categorie e gli stessi tag, per questo motivo WordPress genera per ognuno di loro dei link:

  • per le categorie il path www.dominio/category
  • per i tag il path www.dominio/tag

Quando l’utente clicca sul nome di una categoria associata ad un articolo viene aperta una nuova pagina contenente l’elenco degli articoli in ordine decrescente di pubblicazione a cui essa è stata legata. Per l’utente può essere una cosa utile in quanto, ad esempio, in questo modo può accedere ad altri contenuti del blog che trattono lo stesso argomento.

Tuttavia, si sa, questi link vengono visitati anche dai motori di ricerca e questo potrebbe non essere proprio utilissimo ai nostri fini. Si perchè in questo modo si rischia di avere dei contenuti duplicati il che, come ben sapete, non è proprio il massimo per avere un buon page ranking.

Ad esempio, supponiamo di scrivere un articolo il cui link è www.dominio/nomearticolo. Ad esso associamo il tag “alfa” e la categoria “beta”. In questo modo l’articolo sarà raggiungibile da tre indirizzi diversi:

  • www.dominio/nomearticolo … il suo vero link
  • www.dominio/tag/alfa … il collettore di articoli legati dallo stesso tag
  • www.dominio/category/beta … il collettore di articoli legati dalla stessa categoria

C’è da ricordare una cosa fondamentale per quanto riguarda il SEO: i motori di ricerca indicizzano i contenuti della pagina associati ad uno specifico URL, cioè agli indirizzi delle pagine stesse. I contenuti possono poi variare nel tempo, ma essi restano comunque legati a quell’URL. Se esistono due URL con gli stessi contenuti, il motore di ricerca ridurrà la visibilità di quella pagina all’interno di una SERP.

I link che hanno contenuti duplicati sono un problema di non poco conto. Nel caso dell’URL dell’articolo il problema può essere facilmente risolto con il canonical url, un meta tag che identifica univocamente il contenuto della pagina, a prescindere da quale sia il link che si va a scrivere nella barra degli indirizzi.

Discorso diverso vale invece per i collettori di articoli come,  ad esempio, lo sono tag e category. Quelle sono altre pagine con altre finalità, ma che mostrano gli stessi contenuti di un articolo. In questo caso il canonical url non ci può essere di aiuto.

Per risolvere il problema abbiamo due soluzioni:

  • ricorrere ad un plugin che faccia il lavoro sporco al posto nostro
  • usare il nostro bel robottino

Nel primo caso possiamo usare uno strumento ben noto a chi usa già WordPress e cioè il plugin All-in-One Seo Pack, un bel contenitore di pratiche SEO che ci permettono di ottimizzare secondo le nostre esigenze il blog.
Tra le varie configurazioni proposte c’è anche quella di non far indicizzare ai motori di ricerca le pagine collettori tag e category. Il risultato di questa scelta sarà l’inserimento di un meta tag robots in quelle pagine con valori “noindex,follow“. Nello specifico i due valori:

  • noindex indica che la pagina non deve essere indicizzata.
  • follow indica allo spider che può accedere a tutti i link contenuti nella pagina

Il secondo modo di procedere è quello di usare il robottino, ossia il file robots.txt che si trova nella home directory del nostro sito.
Tutti i motori di ricerca lo vanno a visitare prima di sgiunzagliare i loro spider dentro al nostro sito perchè sanno che all’interno di quel file troveranno le regole di scansione dello stesso.

Nel nostro caso quello che dovremo fare è aggiungere due righe al nostro file:

  • Disallow: /category
  • Disallow: /tag

Il comando Disallow impedisce al crawler di accedere a quelle sottocartelle del sito, siano esse reali o virtuali,  e quindi di leggerne e indicizzarne il contenuto.

Personalmente io consiglio di usare il primo sistema, ossia il plugin con il meta tag robots per un motivo semplice. La direttiva “noindex, follow” permette allo spider di accedere comunque alle cartelle del sito che invece sarebbero escluse utilizzando il file robots.txt e, allo stesso tempo, di non indicizzare l’URL di quella pagina collettore. In questo modo viene salvaguardata l’unicità del contenuto degli articoli e, in più, abbiamo una migliore densità di URL all’interno del blog con un numero maggiore di riferimenti agli articoli del sito.

Alcune delle informazioni trattate in questo articolo le potete trovare anche qui, qui e qui.

PostHeaderIcon Ciao giovani!!!

Scaricate le domande (senza risposta…) tra le quali estrarrò il test che si svolgerà improrogabilmente il 27 maggio.

Gli assenti verranno tutti interrogati nei giorni successivi…

Le domande riguardano tutte le classi in cui insegno. Non tutte però studiano tutte le nazioni, quindi regolatevi sulla base di quanto concordato ad aprile…

Io mi attendo che tutti voi prendiate un voto minimo di 7 … sempre che non siate “mandroni”!!!

Buono studio!!!

 

Domande per il test